Ben noto sin dagli ’80, per gli scatti della subcultura giovanile e disinibita che si sposta tra club, rave party e Gay Pride, Wolfgang Tillmans resta uno dei fotografi contemporanei più entusiasmanti e meno convenzionali da cui lasciarsi ispirare.
Sin dagli esordi, con immagini di riviste manipolate da una fotocopiatrice digitale capace di produrre ingrandimenti fino al 400 per cento, il flusso inarrestabile di sperimentazioni fotografiche che toccano ritratti, still life, paesaggi e foto realizzate senza macchina fotografica e negativo, hanno spinto Tillmans ad estendere la sua ricerca visiva oltre la relazione tra astrazione e figurazione, assottigliando il confine tra fotografia commerciale e artistica.
Wolfgang Tillmans: 2017 pubblicato su Clickblog.it 01 marzo 2017 14:00.
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