Dalla fine dell’800, le vette del forte umbertino San Jachiddu vegliano i moti del mare, tutto quello che attraversa lo Stretto di Messina e il ‘cantico delle creature’ del prezioso habitat che lo circonda, oggi preservato dal Parco Ecologico e devastato da uno degli incendi che hanno reso ancora più rovente l’estate siciliana 2017.
“Durante il primo pomeriggio di domenica 9 luglio 2017 un violento incendio è scoppiato lungo le pendici di monte San Jachiddu a Messina. Le fiamme sono divampate per tutta la notte riducendo in cenere buona parte del versante nord del Parco ecologico del forte San Jachiddu. Decine di ettari di bosco e macchia mediterranea sono bruciati come le piccole strutture ricreative del parco. Le creature selvatiche sono morte, o sono state allontanate dalle fiamme.”
Per incuria o mano dell’uomo, la rigogliosa vegetazione e le numerose specie animali, che abitavano questa dimora di bellezza ed armonia dell’uomo con la natura, hanno lasciato un paesaggio desolante, con le fronde annerite di alberi secolari protese al cielo come una preghiera, alla rinascita di una vita forte quanto la morte e di una terrabruciata rigenerata dall’amore.
Terrabruciata. Tra fotografia e filantropia pubblicato su Clickblog.it 25 ottobre 2017 16:49.
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