Mentre il fotogiornalismo si dibatte su etica ed estetica dell’immagine, la fotografia documentaria continua ad accettare le sfide della tecnica per restituire etica al messaggio.
Come l’obiettivo di Lewis W. Hine resta sospeso tra i grattacieli in costruzione per raccontare le vere origini di una nazione, la Contax di Walker Evans è ben nascosta sotto il cappotto per cogliere i Subway portraits più spontanei, come la denuncia sociale di Dorothea Lange costringe l’America a conoscere se stessa, Richard Mosse usa in modo eversivo pellicole sensibili e armi termografiche per offrire nuovi modi di guardare e concepire i conflitti del mondo, insieme alla fotografia che li documenta.
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