I droni dividono gli animi e i provvedimenti non accennano a diminuire, c’è chi propone le targhe come per le automobili, limiti direttamente nei software interni e poi ci sono le autorità americane che fanno la voce grossa. La legislazione USA ha aggiornato le sue direttive sui droni e ha autorizzato 135 installazioni militari presenti sul territorio in prossimità di aeroporti e zone sensibili ad abbattere i droni che volano nelle no fly zone.
I militari possono quindi sequestrare o abbattere i droni che volano in zone sensibili senza se e senza ma, oltre al danno materiale in base alla gravità della violazione si rischia anche il carcere. Ci saranno le dovute eccezioni, soprattutto per i casi in cui i droni sono utilizzati per controllare i raccolti, ma in generale credo che bisogna stare molto attenti.
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