Nell’era del selfie che offre una pallida copia di se stessi, a misura di modelli estetici, app di fotoritocco e crisi di contenuti celati dall’apparenza, Donatella Izzo lavora sull’immagine incapace di restituire le complessità dell’identità.
L’immagine reale, cruda, lacerata, disillusa, stratificata e ricca di particolari quasi impercettibili. L’immagine della genealogia dell’animo umano in generale e femminile in particolare, spogliata della manipolazione pittorica con la quale la fotografa ha ricevuto numerosi premi, ma investita di una potente valenza metaforica, attraverso la sperimentazione di tecniche espressive e compositive sempre diverse, dalla pennellata al taglio, dal collage all’abrasione.
L’anti-ritratto di Donatella Izzo pubblicato su Clickblog.it 16 maggio 2017 08:07.
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