Ascoltare se stessi nel frastuono del mondo, spinge molti a sondare i margini, cercarsi nelle tracce di vissuto che resta fuori, nei bagliori di immaginario stanati dalle pieghe più oscure dell’esistenza.
Richiede un lungo viaggio di crescita ed esplorazione, analogo a quello che sembra aver intrapreso Valerio Polici, viaggiando per sei anni dall’Europa all’Argentina con gruppi di writer e l’odissea clandestina di «Ergo Sum» (2009-2015), alla ricerca vana dell’esperienza esistenziale negli spazi intestinali della metropoli, prima di mettere insieme i frammenti del paesaggio interiore di «Interno» (2015-2017).
La geografia interiore di Valerio Polici pubblicato su Clickblog.it 23 novembre 2017 09:02.
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