Un bacio scambiato sui tetti di periferia, all’orizzonte della metropoli spersonalizzante, può anche apparire poco ‘urbano’, come per molti non è ‘naturale’ un’erezione che svetta in un campo di grano, o un paesaggio di corpi sinuosi, ma è indubbio che spogliando il corpo Ren Hang lo investe di molto più di quelle che si vede.
Il suo linguaggio poeticamente provocatorio e ironicamente dissacrante, capace di rivestire pubi femminili di perle di zucchero e organi maschili di parrucchini vaporosi, spoglia il corpo e infrange tabù, per esplorare l’intimo e profondo rapporto che la natura umana intrattiene con tutto ciò che lo circonda.
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