Alla foce del Po, dove la terra dell’acqua incontra il mare, diluisce i confini con l’orizzonte e si lascia trasfigurare dai territori del metafisico, la natura selvaggia resiste ai secoli, l’uomo entra in sintonia con gli elementi e NO-BODY di Giancarlo Fabbi invita lo sguardo ad un viaggio nella dimensione poetica del paesaggio che ci trascende.
Con complici come le tonalità del bianco e nero, la resa dell’analogico, l’eleganza seducente del paesaggio e quella sussurrata di Margherita Spatola, fuori dal tempo quanto gli abiti che indossa (della collezione vintage Romeo Gigli, dell’archivio Margherita Spatola), il raffinato progetto di Fabbi si avventura dietro le tracce della presenza umana, discreta, attenta, consapevole dello spazio abitato da assenze palpabili e presenze silenti.
Giancarlo Fabbi NO-BODY pubblicato su Clickblog.it 15 settembre 2017 10:44.
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