Tracciare i confini della fotografia è un compito complesso e controverso, quanto individuare quelli visibili e invisibili dell’essere umano, in grado di spaziare tra bellezza e orrore, attraversando mode e conflitti, al pari del linguaggio fotografico di Franco Pagetti, tra i fotogiornalisti italiani più affermati e stimati per la sua capacità di riconoscere e raccontare l’uomo e la sua natura, dai quartieri più pericolosi di Baghdad durante la guerra in Iraq, alle strade di Spaccanapoli fotografate per la campagna Autunno Inverno 2016/17 di Dolce&Gabbana.
Con la medesima sensibilità che ha spinto il chimico di formazione in camera oscura per grandi fotografi di moda e il fotogiornalista di professione a realizzare una campagna fashion, dopo aver assistito alla nascita del terrorismo islamista, a diverse guerre, conflitti e crisi del pianeta, insieme al passaggio dall’analogico al digitale e al mutamento dei meccanismi dell’informazione, Pagetti ha fotografato per il “Time” gli effetti della guerra civile siriana nei quartieri abbandonati della città distrutta di Aleppo, mostrando le tende lasciate dalle donne siriane in fuga, usate come riparo dai proiettili dei cecchini di Bashar al-Assad lungo la linea del fronte.
Franco Pagetti fotografa l’umanità tra mode e conflitti pubblicato su Clickblog.it 16 agosto 2017 13:04.
Lascia un commento
Devi essere connesso per inviare un commento.