Ogni genere di conflitto si lascia dietro le storie dimenticate delle sue vittime, fuggite dagli orrori, ma mai abbastanza lontano dalle sue conseguenze.
A mille miglia di distanza dalle zone calde della guerra civile siriana, nel novembre 2013, una comunità di rifugiati curdi si è stabilità nelle abitazioni abbandonate dello storico quartiere di Istanbul che ospita la moschea imperiale ottomana di Solimano il Magnifico (Süleymaniye camii), meglio nota come Suleymaniyyè.
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