L’Acqua, all’origine della vita e della grandi civiltà del nostro pianeta, quanto dei profondi squilibri creati tra chi non ne ha abbastanza e chi ne ha troppa, è da secoli interesse prioritario delle architetture più ingegnose, dalle reti idriche Inca e gli impianti di irrigazione dei Sumeri, ai qanāt dell’Impero persiano, i sistemi idraulici della Magna Grecia o gli acquedotti dei romani, tanto ben congegnati da resistere ai secoli e continuare a dissetare metropoli come Roma, insieme a stili di vita con un notevole impatto sull’ambiente e le risorse idrogeologiche.
La Lombardia che deve il suo sviluppo agli impianti di bonifica e di irrigazione, dai navigli ai fontanili, punta ad inserire nel Patrimonio Mondiale dell’Umanità dell’UNESCO queste opere per il governo e l’uso plurimo delle acque, grazie al progetto “La civiltà dell’acqua in Lombardia“, avviato nel 2014 da Regione Lombardia e URBIM, l’Unione Regionale dei Consorzi di Bonifica e Irrigazione, partendo dall’indagine sulle Architetture d’acqua di Gabriele Basilico e il suo sguardo sensibile al paesaggio antropizzato.
Architetture d’acqua di Gabriele Basilico pubblicato su Clickblog.it 18 settembre 2017 10:00.
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