Mentre i ritratti di Donald Trump mostrano uno dei volti d’America sotto i riflettori del mondo, al punto da meritare la copertina “Person of the Year” del Time (già dedicata a Stalin (1939, 1942), Ayatollah Khomeini (1979) o Adolf Hitler (1938), quello scattato da Andres Serrano al magnate americano dopo il 9/11, estende sguardo e obiettivo della serie “America” a scout e pop star, sopravvissuti all’Olocausto e baby miss, migranti e modelle, impiegati delle poste e papponi.
Da anni questo maestro della messa in scena più trasgressiva e dell’avanguardia più sporca, passato dalla pubblicità alla composizione astratta di liquidi corporei, dai cadaveri dell’obitario alla morte oltraggiosa di Cristo, rappresentata con la croce sommersa nell’urina di Piss Christ, offre un notevole contributo al dibattito sull’identità americana, con una gallery di ritratti e progetti che spaziano dai folclori indiani a quelli incappucciati del Ku Klux Kla, dai giacigli dei senza tetto al sangue che macchia stelle e strisce di Blood on The Flag.
Andres Serrano pubblicato su Clickblog.it 12 dicembre 2016 18:09.
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