Dalla dissoluzione dell’Unione Sovietica, l’area geo-politicamente strategica delle cinque ex repubbliche sovietiche dell’Asia centrale (Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan, Turkmenistan, Uzbekistan), con il 10% delle riserve globali di petrolio e vicini come l’Afghanistan e l’Iran, la Cina e la Russia, ha intrapreso il complesso processo di transizione alle dinamiche e contraddizioni culturali, economiche e sociali di tipo occidentale.
La condizione di un paese immenso, distante e poco conosciuto, per secoli transito privilegiato dei commerci tra Oriente e Occidente lungo la cosiddetta Via della Seta, oggi al centro dei conflitti del Caucaso, l’instabilità del Medio Oriente, l’inarrestabile ascesa economica della Cina e le mire della Russia di Putin, oggetto da anni dell’esplorazione artistica di un figlio del Kirghizistan cresciuto negli Stati Uniti come Aleksey Kondratyev.
Aleksey Kondratyev nel cuore resistente dell’Asia post-sovietica pubblicato su Clickblog.it 01 dicembre 2017 10:00.
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